{"product_id":"solvet-polvere","title":"SOLVET POLVERE","description":"\u003cp\u003eSolvet: con trealosio, spermidina, polifenoli del cacao, policosanoli e Coenzima Q10, per autofagia e mitocondri.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eIngredienti e tenore giornaliero\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrealosio biidrato 15000mg, Cacao (\u003cem\u003eTheobroma cacao\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eL.) semi 1200mg e.s. tit. 40% polifenoli totali (500mg), Coenzima Q10 (Ubidecarenone) 50mg, Policosanoli 20mg tit. 5% Octacosanolo, Spermidina 2,8mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eContenuto\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ein flacone PET, 400g.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModalità d’uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e1 cucchiaio (16g) al giorno in acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEffetto fisiologico\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCacao: azione tonica e di sostegno metabolico, antiossidante, normale tono dell’umore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCaratteristiche Solvet\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSpike e mitocondri\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiversi ricercatori hanno affermato che il SARS-CoV-2, come molti altri virus, prende di mira strutture chiamate mitocondri all’interno delle cellule che invade. È molto probabile che il virus interferisca con i normali compiti mitocondriali, che comprendono la fornitura di energia per le cellule e il contributo alla capacità del sistema immunitario di rispondere alle infezioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUno studio ha misurato differenze significative nei livelli di diverse proteine mitocondriali tra i pazienti con Long COVID – con e senza sintomi neuropsichiatrici – indicando alterazioni nella funzione mitocondriale all’interno dei neuroni. (\u003cem\u003eSARS‐CoV‐2 and Mitochondrial Proteins in Neural‐Derived Exosomes of COVID‐19.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cem\u003eMichael J. Peluso\u003c\/em\u003e).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un recente studio, i ricercatori hanno creato uno “pseudovirus” circondato dalla classica corona di proteine spike SARS-CoV-2, ma che non conteneva alcun virus reale. L’esposizione a questo pseudovirus ha provocato danni ai polmoni e alle arterie di un modello animale, dimostrando che la sola proteina spike era sufficiente a causare la malattia. I campioni di tessuto hanno mostrato infiammazione nelle cellule endoteliali che rivestono le pareti dell’arteria polmonare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team ha quindi replicato questo processo in laboratorio, esponendo cellule endoteliali sane (che rivestono le arterie) alla proteina spike. Hanno dimostrato che la proteina spike danneggiava le cellule legando ACE2. Questo legame ha interrotto la segnalazione molecolare di ACE2 ai mitocondri (organelli che generano energia per le cellule), provocando il danneggiamento e la frammentazione dei mitocondri. (\u003cem\u003eSARS-CoV-2 Spike Protein Impairs Endothelial Function via Downregulation of ACE 2.\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eZu-Yi Yuan and John Y-J. Shyy et al.).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSpike e autofagia\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiversi studi riportano che la proteina spike\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003esregoli e diminuisca i meccanismi dell’autofagia\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’autofagia è finemente regolata dall’infezione da SARS-CoV-2 e svolge un\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eruolo importante nell’infezione e nella patogenesi della SARS-CoV-2\u003c\/em\u003e. È stata pubblicata una review che esplora la sregolazione dei meccanismi correlati all’autofagia, dei vacuoli e dell’autofagia specifica degli organelli durante l’infezione da SARS-CoV-2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e(\u003cem\u003eTaming the Autophagy as a Strategy for Treating COVID-19,\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003eBlanca Estela García-Pérez)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un altro studio si conferma che SARS-CoV-2 è in grado di riprogrammare il metabolismo delle cellule, inducendo l’ubiquitinazione e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003elimitando l’autofagia\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003ecosì da facilitare la propria replicazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi conferma anche che\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003el’induzione dell’autofagia limita la propagazione\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edella SARS-CoV-2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e(\u003cem\u003eSARS-CoV-2-mediated dysregulation of metabolism and autophagy uncovers host-targeting antivirals\u003c\/em\u003e)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAutofagia e mitocondri\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’autofagia è un processo auto-degradativo che induce la distruzione dei componenti intracellulari invecchiati, danneggiati o disfunzionali ad opera dei lisosomi. Di fatto, rappresenta un processo di rinnovamento cellulare, mediante il quale le cellule sviluppano una maggiore resistenza allo stress ossidativo e sono indotte a degradare proteine mal ripiegate e altri componenti cellulari disfunzionali, come per esempio i mitocondri invecchiati, che producono un eccesso di specie reattive dell’ossigeno, deleterie e pericolose per la salute della cellula stessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare vengono degradati:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAggregati proteici;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMitocondri\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee altri organelli cellulari danneggiati ;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eROS in eccesso;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa diminuzione dell’autofagia avviene in numerose malattie tra cui malattie neurodegenerative, cancro, invecchiamento, disordini metabolici e altre malattie infettive. Pertanto, la modulazione dei processi autofagici può rappresentare un promettente modo di intervento in diverse malattie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCARATTERISTICHE INGREDIENTI SOLVET\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003eTREALOSIO\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/u\u003e(o micosio) – importante modulatore dell’autofagia\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl trealosio è un disaccaride di origine naturale che mostra numerosi vantaggi, tra cui\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eelevata idrofilicità\u003c\/strong\u003e,\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003estabilità chimica\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee forte resistenza all’idrolisi acida e alla scissione da parte delle glucosidasi grazie alla sua proprietà non riducente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSTUDI SCIENTIFICI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eÈ un importante\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emodulatore e induttore dell’autofagia\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(attivazione mTOR indipendente).\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eProtegge\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003ela cellula dal danno pro-apoptotico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDiminuisce l’attivazione della microglia, la\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003erisposta infiammatoria della glia\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee l’aumento della immuno-reattività.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMigliora la\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003efunzione ventricolare\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003esinistra e il rimodellamento cardiaco tramite lo stimolo della lipofagia.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInteragisce direttamente con diverse proteine,\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003estabilizzandole\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ealla loro forma nativa e così\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eriducendo la cinetica di accumulo\u003c\/strong\u003e.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eEffetti neurotrofici\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003esu neuroni dopaminergici, astrociti, con recupero della morfologia e massa mitocondriale.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cdiv\u003e \u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e \u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003eSPERMIDINA\u003c\/u\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa spermidina è una poliammina endogena presente in natura con una vasta gamma di effetti benefici, tra cui protezione cardiovascolare, regolazione del sistema immunitario ed effetti neuroprotettivi. Ad esempio, un maggiore apporto di spermidina nella dieta è associato a una diminuzione del rischio di\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emalattie cardiovascolari\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee di mortalità per tutte le cause.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.sygnumlab.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spermidina-autofagia.jpeg\"\u003e\u003cimg loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5800 lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.sygnumlab.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spermidina-autofagia.jpeg\" alt=\"Spermidina, autofagia. Sygnum Solvet\" width=\"328\" height=\"154\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSpermidina attenua significativamente la disfunzione cardiaca e riduce la formazione di nucleo necrotico e l’accumulo di lipidi nella placca aterosclerotica attraverso l’induzione dell’\u003cstrong\u003eautofagia\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze scientifiche ottenute mediante studi in vivo, hanno evidenziato l’efficacia della spermidina nella prevenzione dell’immunosenescenza, ovvero del processo di invecchiamento del\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003esistema immunitario\u003c\/strong\u003e, e nella formazione dei\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003elinfociti T\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ememoria\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUno studio condotto su topi anziani ha messo in luce la capacità della spermidina di aumentare la produzione di anticorpi, in particolare\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ei linfociti B\u003c\/strong\u003e, la cui funzionalità spesso è ridotta negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un altro studio condotto sempre su topi anziani, è emerso come la risposta dei linfociti T CD8+ alla vaccinazione antinfluenzale sia stata incrementata in seguito a trattamento orale con spermidina, in modo autofagia-dipendente, sottolineando l’importante ruolo di questo meccanismo alla base del processo di formazione delle cellule immunitarie di memoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, ulteriori studi hanno riscontrato nella spermidina\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eeffetti antinfiammatori\u003c\/strong\u003e, anch’essi in parte legati alla stimolazione dell’autofagia in diversi contesti fisiopatologici. La supplementazione dietetica di spermidina nei topi ha infatti ridotto le concentrazioni plasmatiche del Fattore di Necrosi Tumorale-alfa (TNF-a) e altre citochine pro-infiammatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’assunzione orale di spermidina migliora anche\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ela sindrome metabolica\u003c\/strong\u003e. In particolare ha indotto una significativa riduzione dell’aumento di peso, del grasso viscerale, dell’intolleranza al glucosio e dell’insulino-resistenza rispetto al gruppo controllo, nonostante gli animali fossero alimentati con una dieta ricca di grassi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, in alcuni studi in vitro e in vivo su animali, la somministrazione di spermidina ha dimostrato svolgere effetti\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ecardioprotettivi\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003emediati da pathway complementari, quali l’autofagia, la riduzione della pressione sanguigna e dell’aterosclerosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllo stesso modo, un’elevata assunzione alimentare di spermidina è associata a una riduzione della pressione sanguigna e, di conseguenza, ad un minor rischio cardiovascolare. La spermidina, infatti, oltre a sopprimere l’espressione delle citochine pro-infiammatorie,\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eaumenta la disponibilità di ossido nitrico\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(NO) a livello endoteliale e riduce i processi di ossidazione cellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003eSPERMIDINA E COVID-19\u003c\/u\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un rapporto preliminare, i virologi della Berlin Charité hanno individuato nella spermidina un possibile supporto utile a contrastare l’infezione da virus SARS-CoV-2, responsabile del COVID-19. In questo studio è emerso che i coronavirus sono in grado di inibire la sintesi della spermidina, al fine di evitare la propria degradazione e la formazione di risposte immunitarie innate. Di conseguenza, il meccanismo di difesa cellulare mediato\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003edall’autofagia\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eviene ridotto al minimo, favorendo la riproduzione del virus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI test in vitro effettuati hanno riscontrato che la proliferazione del virus a infezione già avvenuta poteva essere ridotta dell’85% dopo l’aggiunta di spermidina. Inoltre, una precedente incubazione di cellule con spermidina e successiva infezione con SARS-CoV-2 ha ridotto la replicazione del virus del 70%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003ePOLIFENOLI DEL CACAO\u003c\/u\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti benefici dei polifenoli del cacao sulla salute umana sono molto studiati, in particolare per quanto riguarda le malattie\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ecardiovascolari e infiammatorie\u003c\/strong\u003e, i disordini metabolici e la prevenzione del cancro. Le loro proprietà antiossidanti potrebbero essere responsabili di molti dei loro effetti, tra cui l’inibizione della perossidazione lipidica e la protezione del\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ecolesterolo\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eLDL dall’ossidazione, e l’aumento della resistenza allo stress ossidativo. I fenoli del cacao modificano anche la\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003erisposta glicemica e il profilo lipidico\u003c\/strong\u003e, diminuendo la funzione piastrinica e l’infiammazione insieme alle pressioni arteriose diastolica e sistolica, che, presi insieme, possono ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare. I polifenoli del cacao possono anche modulare\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003el’infiammazione intestinale\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eattraverso la riduzione dell’infiltrazione di neutrofili e dell’espressione di diversi fattori di trascrizione, che porta a una diminuzione della produzione di enzimi proinfiammatori e citochine. I fenoli del cacao possono quindi proteggere dalle malattie in cui lo stress ossidativo è implicato come fattore causale o contribuente, come il cancro. (Cocoa Polyphenols and Their Potential Benefits for Human Health. I. Andújar, M. C. Recio, R. M. Giner, and J. L. Ríos).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003ePOLICOSANOLI\u003cbr\u003e\u003c\/u\u003e\u003c\/strong\u003eStudi precedenti hanno indicato che i policosanoli hanno\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eun’ampia varietà di funzioni biologiche\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003etra cui l’effetto di riduzione dei lipidi e la prevenzione dell’ipercolesterolemia di tipo II, del diabete di tipo II e dell’azione ossidante (Carbajal et al., 1995, Castaño et al., 2003, Gouni -Berthold e Berthold, 2002, Kato et al., 1995, Lim et al., 2016, Marchitto et al., 2018). In studi recenti è stato riportato che l’octacosanolo, un componente importante dei policosanoli, ha proprietà antibiotiche e influenza il metabolismo energetico, favorendo i\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emitocondri\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(Long et al., 2015; Long et al., 2015). Le recenti pubblicazioni suggeriscono che l’octacosanolo (C-28) può inibire la colite indotta da destrano solfato di sodio (DSS) (Guo et al., 2017).  Finora, le indagini funzionali degli alcoli alifatici superiori (policosanoli) sono ancora agli inizi. Studi precedenti si concentravano sui policosanoli che alleviano l’affaticamento, ma le vie del segnale e i geni bersaglio regolati dai policosanoli sono poco conosciuti.\u003cbr\u003eRecentemente, ricercatori cubani hanno scoperto che 5-20 mg al giorno di policosanoli sono efficaci nel migliorare i profili lipidici sierici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003eCOENZIMA Q10\u003c\/u\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl coenzima Q10 (o ubiquinone) è una molecola presente in\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etutte le cellule\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edel nostro organismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003efegato sembra essere il sito principale della biosintesi del CoQ10 nel nostro organismo\u003c\/strong\u003e, ma troviamo livelli molto elevati anche nei reni, nel cuore e nel muscolo scheletrico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGli studi scientifici che riguardano CoQ10:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003efunge da importante\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eantiossidante liposolubile\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eproteggendo le membrane cellulari, sia mitocondriali che extra-mitocondriali (apparato di Golgi, lisosomi, reticolo endoplasmatico, perossisomi) dallo\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003estress ossidativo\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(OS) indotto dai radicali liberi;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003efunge da antiossidante indiretto:\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003erigenerazione\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi vitamina C e vitamina E;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eha un ruolo fondamentale nella\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ebioenergetica mitocondriale\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ecome\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003evettore di elettroni e protoni\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003eche favoriscono la corretta\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eproduzione di ATP\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e(fosforilazione ossidativa);\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eha un importante coinvolgimento nel\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emetabolismo degli acidi grassi\u003c\/strong\u003e, del colesterolo, della pirimidina e dei lisosomi;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eil suo ruolo diretto come\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emediatore diretto dell’espressione di una serie di geni\u003c\/strong\u003e, compresi quelli coinvolti nell’infiammazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eMolti\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003edisturbi neurodegenerativi, diabete, cancro, fibromialgia, malattie muscolari e cardiovascolari\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003esono stati\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eassociati a bassi livelli di CoQ10.\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv class=\"panel panel-success\"\u003e\n\u003cdiv class=\"panel-footer\"\u003eNon vengono utilizzati per la preparazione del prodotto: frumento, zucchero, sale, l’amido, soia, derivati del latte, conservanti, coloranti e aromi artificiali\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sygnum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57857630863692,"sku":null,"price":30.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1067\/5395\/0028\/files\/SOLVET-MITOCONDRI-AUTOFAGIA-polvere-sygnumlab-erb.jpg?v=1781972463","url":"https:\/\/erboristeriasanmichelecesenatico.com\/products\/solvet-polvere","provider":"Erboristeria San Michele","version":"1.0","type":"link"}